Allenati per il Monte Bianco
Il Monte Bianco dalla via normale francese non è tecnicamente difficile per chi sa muoversi su ghiacciaio, ma è lungo e alto: due giorni, quasi 2.500 metri di salita e tutta la discesa in una volta. Chi si ferma lo fa quasi sempre per le gambe o per la quota, non per un passaggio difficile.
- Quota
- 4.808 m
- Via
- Normale del Goûter
- Giorni
- 2
- Il giorno della vetta
- ≈ 1.000 m su, 2.400 giù
Cosa ti chiede
- Un primo giorno già lungo. Dal Nid d'Aigle (2.372 m) al rifugio del Goûter (3.835 m) sono circa 1.450 metri di salita, con il Grand Couloir e la cresta rocciosa.
- Una notte corta e una vetta presto. Si parte nella notte: circa 1.000 metri su ghiacciaio e sulla cresta delle Bosses fino ai 4.808 metri.
- La discesa più lunga della stagione. Dalla vetta si scende spesso fino a valle nello stesso giorno: circa 2.400 metri di discesa su gambe che hanno già dato tutto.
- Aria sottile. In vetta ogni respiro porta poco più della metà dell'ossigeno che porta al mare: tutto costa di più, anche camminare piano.
- Ramponi, piccozza e cordata. Serve esperienza di ghiacciaio, o una guida alpina.
Come ti prepari
La base è il motore aerobico: tante ore facili, in salita quando puoi. Nella fase specifica, le ultime 8-10 settimane, arrivano la salita con lo zaino a ritmo medio e la resistenza muscolare in palestra, una volta a settimana.
Il weekend è il cuore del piano: un lungo in montagna con lo zaino e il giorno dopo un'uscita facile sulle gambe stanche. È la cosa più vicina ai due giorni del Bianco che puoi fare a casa.
Una settimana di esempio
Fase specifica, le ultime 8-10 settimane prima della partenza. Il tuo piano parte da quello che fai già e cambia ogni settimana con te.
- LunedìRiposoRecupero dal weekend.
- MartedìResistenza muscolare, 45-60 minLa seduta che prepara le gambe a salire a lungo con lo zaino.
- MercoledìCorsa o bici facile, 45-60 minRitmo da conversazione: è il motore aerobico, e qui si costruisce quasi tutto.
- GiovedìSalita con zaino a ritmo medio, 60-75 minSu un sentiero ripido o sulle scale, 8-10 kg nello zaino, uno sforzo che senti ma reggi.
- VenerdìRiposo o mobilità, 20 minAnche, caviglie e schiena.
- SabatoIl lungo in montagna5-7 ore con 1.200-1.500 m di salita e 8-10 kg nello zaino, a un passo che terresti per ore. Prova cosa mangi e bevi, come il giorno della vetta.
- DomenicaUscita facile, 1,5-2 oreSulle gambe stanche del giorno prima: è così che ti prepari al giorno della vetta, che arriva dopo una giornata già lunga.
La seduta, esercizio per esercizio
Gambe che reggono la salita
Riscaldati bene (15 min di aerobico, finendo un po' più forte). Ritmo di una ripetizione al secondo, non più di 2 min tra un esercizio e l'altro. Il giorno dopo le gambe saranno stanche: è normale.
Carico: Prime due sedute a corpo libero, poi +10% del peso corporeo (zaino o giubbotto). Aumenta solo quando hai sentito l'effetto della seduta prima. Recupero: 1 min tra le serie.
- Step-up sul box6 × 10 per gamba
Box poco sotto il ginocchio, a mezzo passo di distanza. Sali spingendo con la gamba davanti: quella dietro aiuta il meno possibile. Ginocchio in linea con la punta del piede.
Senza attrezzi: Un gradino delle scale o una panca stabile; il carico è lo zaino.
- Affondo in avanti6 × 10 per gamba
Passo avanti, la gamba davanti prende quasi tutto il peso e il ginocchio resta dietro la punta del piede. Spingi per tornare in piedi.
Senza attrezzi: A corpo libero, o con lo zaino carico.
- Affondo saltato6 × 10 per gamba
Dalla posizione di affondo salta e cambia gamba in aria, atterra morbido e riparti. Conta le ripetizioni su una gamba sola.
Senza attrezzi: A corpo libero; il carico, quando serve, è un giubbotto o uno zaino.
- Squat jump6 × 10
Da accosciato salta più in alto che puoi, aiutandoti con le braccia. Atterra in silenzio, assorbendo con punte e ginocchia.
Senza attrezzi: Nessun attrezzo.
Il tuo piano per il Monte Bianco
Dici quando parti e quanto tempo hai: Vetta costruisce le settimane fino alla meta e le adatta quando la vita cambia i programmi.
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Gli errori più comuni
- Allenare solo il fiato. In alta montagna spesso cedono prima le gambe, soprattutto in discesa. La resistenza muscolare e lo step-down servono proprio a questo.
- Mai uno zaino sulle spalle prima della partenza. Scarponi rigidi e 8-10 kg sulla schiena cambiano tutto: i lunghi del weekend vanno fatti così.
- Arrivare stanchi. L'ultima settimana si scarica: la forma che hai costruito non sparisce in sette giorni, la stanchezza sì.
- Sottovalutare il Grand Couloir. Le scariche di sassi sono il pericolo più noto della via: è una questione di orari e di esperienza, non di allenamento. Informati sulle condizioni e, se non sei sicuro, vai con una guida.
L'allenamento ti porta in vetta con le gambe e il margine giusti. L'acclimatamento (qualche notte in quota prima) e la tecnica su ghiacciaio sono un'altra cosa: se ti mancano, una guida alpina.