Perché esiste Vetta
Vetta è nata da un problema molto concreto, il mio: sono un atleta outdoor e mi piace seguire le condizioni, non un calendario.

Il problema
Mi piace decidere all'ultimo cosa fare in base a cosa offre la giornata (neve fresca, una parete asciutta, una finestra di bel tempo), non seguire un programma deciso settimane prima. Ma è proprio questo che rende quasi impossibile tenere un training plan pensato per un solo sport oltre qualche settimana: prima o poi un altro sport si mette di mezzo, e il piano si rompe. O lo ignori, o rinunci a fare quello che ti va quel giorno.

L'idea
Ho creato Vetta per gestire il carico di allenamento su più sport insieme, non uno alla volta. L'obiettivo era semplice: quando arriva il momento di puntare davvero a una meta (una cima, una gara, una via), voglio essere già pronto. Allenato bene su ogni fronte, senza aver trascurato nessuna parte del lavoro, e senza essermi fatto male per aver spinto troppo in fretta su uno sport mentre ne inseguivo un altro.

Cosa fa Vetta
Vetta tiene il carico separato per tipo di sforzo: resistenza, salita, presa, forza. Ma il recupero è uno solo, il tuo. Ti dice quando puoi spingere e quando è meglio andare piano, e perché. E soprattutto: il piano è un budget settimanale, non un calendario fisso. Segui le condizioni, non un programma rigido, e la settimana si ribilancia da sola intorno a quello che scegli di fare.

Oggi
Oggi Vetta è quello che uso davvero per allenarmi, aperto a chiunque si riconosca nello stesso problema: troppi sport che ami, e la voglia di allenarli tutti bene, in sicurezza, verso gli obiettivi che contano per te.

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